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aggiornato 28/10/2014
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Il Cavallo Murgese

A CAVALLO DEL MURGESE: tra i morelli più ammirati nel mondo.

Nella Murgia Sud Orientale tra i territori di Alberobello, Noci, Ostuni, Martina Franca, Mottola, è razionalmente selezionata dal 1927, una razza di cavalli mesomorfi di mantello morello zaino o grigio ferro testa di moro, di notevole rusticità e di straordinaria prestanza fisica. Essa, che ha il nome di Murgese, trae origine dalla numerosa , eterogena popolazione ippica ivi presente in epoche ormai lontane, sulla quale influirono, tra il XV ed il XIX, pregiati riproduttori, per lo piu di ascendente spagnole, napolitane, berbere ed arabe. Quei magnifici esemplari provenivano dalle razze di famiglia di alcune nobili casate- come quelle dei conti di Conversano e dei duchi di Martina- ed erano considerati come appartenenti alla grande Razza napolitana.Per quattro secoli- dal XV al XVIII superbi cavalli padri (stalloni), docili cavalle di corpo (fattrici) e vivaci carusi (puledri di un anno) furono esportati in altri paesi europei affinche concorressero alla formazione e al miglioramento di importanti razze da sella e da tiro leggero.Anticamente non c'era barone del Regno che non avesse una o piu razze di cavalli; ed i cavalli napolitani sono stati sempre e dappertutto tenuti in gran pregio per la loro resostenza e per le altre buone qualità così come erano apprezzati negli antichi tempi.Nelle Murge tra la seconda metà del seolo XIX ed il primo quarto del XX, gli allevatori, cercaronodi innalzare il grado di omogenità morfo-funzionale della produzione cavallina locale rafforzandone le capacità di adattamento alle difficile condizione ambientali.


UNA RARITA’  Il cavallo Murgese DAL MANTO GRIGIO FERRO
(TESTA DI MORO)

Tra la provincia di Bari, Brindisi e Taranto, nella cosiddetta Murgia dei Trulli (Murgia sud-orientale), viene selezionata dal 1927 una razza di cavalli contraddistinta da una straordinaria prestanza fisica e dal manto morello zaino o grigio ferro testa di moro. Tra le caratteristiche che contraddistingue questa razza ritroviamo una elevata intelligenza dal momento che apprendono velocemente e bene; questa caratteristica li rende adatti all’alta scuola e agli ostacoli; notiamo, ancora, un’alta versatilità che ha fatto si che da un decennio, il C.F.S lo utilizza per l'espletamento dei servizi di pattuglia nelle Riserve Naturali e nei Parchi Nazionali di varie Regioni Italiane.; ed un carattere tipicamente docile idoneo per il turismo equestre. Inoltre allevato in modo rustico risulta immune a bolsaggine e malattie intestinali; in più, la pelle molto spessa lo protegge da insetti e spine.


IL CAVALLO MURGESE E LA SUA STORIA.

Il suggestivo territorio delle Murge, il comprensorio dei Trulli e delle Grotte, incastonato fra le tre Province Bari, Brindisi e Taranto, è la culla d’origine del cavallo Murgese. E’ difficile documentare attraverso quali tappe è passato l’allevamento di questa razza, un tempo destriero in mille battaglie ed in seguito valido motore animale nei trasporti e nell’agricoltura, il cavallo oggi resta amato protagonista nella riscoperta della natura, nell’attività zoo-agrituristica. Secondo alcuni storici, la prima “meteora” apparve con l’imperatore Federico II di Svevia(1194-1250) il quale elesse la Puglia a Regione Capitale dell’impero e a Castel Del Monte nelle Murge costruì un castello le cui corti erano affollate da ARABI. Intorno al 1496 con la Serenissima, i Veneti, che in quel periodo governavano in Puglia, amanti del cavallo non si limitavano ad allevare gli equini trovati sul posto ma incrociavano le loro giumente di cui erano tanto gelosi, dette “lupifere”, con gli stalloni dei re ARAGONESI, diretti discendenti dei cavalli che questi avevano importato dall’ ANDALUSIA. Nel 1566 inizia, secondo alcuni studiosi, la vera storia del Murgese, dovuta al (Conte di Conversano)che nelle sue tenute selezionò questo morello dalle poche pretese e dalla robustezza notevole e contemporaneamente importò dai più noti allevamenti dell’ANDALUSIA stalloni di grande prestigio. La stessa cosa fece utilizzando l’ARABO e maschi orientali africani. Così la razza CONVERSANO ebbe delle grandi qualità e fu molto stimata in tutta l’Europa, soprattutto Spagna e Austria. Divenne un ineguagliabile rimonte militare e grande carrozziere da parata.E’anche riscontrabile che il morello Murgese ha fatto da capostipite in Austria, dando vita alla razza Lipizzana. Nel 1782 comincia il tempo dei briganti, l’epoca dei grandi capi, famosi e impenetrabile con le loro cavalcature Pugliesi resistenti, soprattutto il nostro Murgese, diventando un'altra volta un protagonista nella storia. Nel ‘900, l’indirizzo ippico del Mezzogiorno, fino alla caduta del regno di Napoli, gli stalloni impiegati nella riproduzione erano quasi esclusivamente di origine andalusa o araba ed i cavalli erano utilissimi nel lavoro delle vigne. Nel 1931, le autorità fasciste inaugurano a Foggia lo stabilimento ippico che ospita il Deposito Stalloni di Puglia e Abruzzo con lo scopo di fornire cavalli all’esercito per vari e molteplici impieghi specifici. In effetti già nel 1869, subito dopo l’unità d’Italia, il Governo Italiano istituì 8 di questi Depositi in tutta l’Italia, per lo stesso scopo, cioè indirizzare l’allevamento verso la produzione di cavalli capaci di affrontare esigenze di carattere militare. I primi due stalloni acquistati dall’Istituto d’Incrementi Ippico di Foggia erano GRANDUCA DI MARTINA (1919-1944), ritenuto il capostipite con il portamento più elegante e distinto e NERONE (1934-1946), il capostipite della linea con caratteristiche più presenti, muscolose e robuste.Successivamente acquistano ARALDO DELLE MURGE (1928-1949) . Questi tre stalloni sono i capostipiti della razza Murgese.

LE CARATTERISTICHE DEL CAVALLO MURGESE.

Luogo d’origine: Puglia, zona delle Murge.Altezza al garrese: da 150 a 165 cm per i maschi; da 146 a 162 cm per le femmine.Mantelli principali: morello senza segni particolari, meno frequente grigio-testa di moro.Carattere: vivace e abbastanza docile.Aspetto esteriore: la testa è di media larghezza con la base molto robusta, a volte un po’ lunga e spesso con crini abbondanti. L’incollatura è robusta. Il garrese largo e poco pronunciato inizia una linea dorsale larga e a volte leggermente “depressa”. Le spalle poco inclinate, sono robustissime e muscolosissime. La groppa è lunga, larga e orizzontale. Il torace è medio e gli arti corti e potenti. Le articolazioni sono ampie e spesse. Gli zoccoli duri e forti.Attitudini: Cavallo pesante dalle andature molto cadenzate, è stato un buon cavallo da esercito anche per la sua disponibilità ad essere messo all’”attacco”, cioè a fare il cavallo da tiro leggero; oggi è considerato tra i cavalli da campagna più robusti e docili, particolarmente adatto per il turismo equestre vista anche la sua frugalità e le sue generali basse pretese



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