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aggiornato 21/04/2017
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Il governo della mano o grooming a cura di Elisa Campanini

Il governo comprende quella serie di operazioni che si svolgono quotidianamente prima e dopo avere attaccato.  
Piccoli accorgimenti
E’ bene legare il cavallo prima di cominciare le operazioni e posizionarlo in un posto possibilmente tranquillo e al riparo da correnti d’aria.

 
immagine da Hippoevent
Occorrente
Striglia
Bruscone a setole dure
Brusca a setole morbide
Spugne
Nettapiedi o curasnette
Spazzola e pettinino di metallo per i crini
Forbici
Grasso e pennello per zoccoli
Stracci

 


Come si striglia
La prima operazione è strigliare. Si striglia con movimenti circolari e vigorosi, tutto il corpo del cavallo partendo dal collo, escludendo arti, testa e parti delicate. La striglia va pulita spesso battendola a terra. La regola militare di un tempo, voleva che la strigliatura terminasse quando, battendo la striglia a terra, non scendeva più sporcizia. Il segni della brusca battuta a terra, dovevano essere ben allineati in ordine decrescente, in modo che chi era preposto, potesse facilmente controllare il procedere delle operazioni.
Successivamente si passa all’uso del bruscone, il quale va pulito frequentemente sfregandolo sulla striglia tenuta nella mano opposta. I movimenti della mano devono essere brevi e decisi seguenti il verso del pelo. In questa occasione si includono anche gli arti.  La rifinitura  con la brusca morbida comprende anche la testa che è la parte più delicata ed un’ultima passata al resto del corpo e agli arti. Per eliminare le ultime tracce di polvere e lucidare il pelo si può passare uno straccio o un pezzo di tela di juta.
E’ consigliabile pulire occhi e nari con un’apposita spugnetta leggermente bagnata ed utilizzane una diversa per le parti “intime”.
Spazzolare delicatamente la criniera e la coda che se molto folta può essere divisa in più parti, per semplificare l’operazione. Per aiutare i crini a districarsi esistono prodotti appositi. Si possono utilizzare sempre per la coda ma se si intendono fare le treccine, è meglio non usarli sulla criniera che diventerebbe scivolosa e ingovernabile.
 
 
Cura dei piedi
La prima operazione da eseguire è la pulizia dello zoccolo con il nettapiedi e dopo essersi assicurati che anche la muraglia sia pulita, si passa il grasso.
Circa l’ingrassatura dei piedi esistono due scuole di pensiero: chi sostiene che il grasso sia inutile e chi invece lo consiglia caldamente. Sono in commercio diversi prodotti adatti ad esigenze differenti, per piedi troppo duri o troppo molli, curativi ecc.. Naturalmente ognuno seguirà la propria inclinazione. Unico caso in cui secondo me, il grasso va sempre messo, è in concorso; non foss’altro che per una questione estetica.
 
Coda e criniera
Restando ancora nel discorso pulizia e ordine del cavallo è bene controllare ogni tanto, la lunghezza della coda e pareggiarla quando necessita. La coda non deve essere ne troppo lunga ne troppo corta; una misura che pare adeguata è quando arriva circa a metà dello stinco. Per un pareggio corretto si deve alzare leggermente la coda alla base, (come se avesse un sottocoda di quelli imbottiti) la si prende in mano tutta e si fa scorrere la mano, col pollice rivolto verso il basso, fino alla lunghezza desiderata per il taglio.
Al contrario della coda, la criniera va strippata e non tagliata. Partendo dalla nuca, muniti di pettine, si prendono i ciuffi più lunghi tenendoli tra pollice e indice , si pettinano all’indietro i restanti crini fino a lasciare scoperto alla radice il ciuffo prescelto, successivamente si arrotola il ciuffo attorno al pettine e si tira con decisione. Naturalmente si devono prendere piccoli ciuffi, altrimenti lo strappo diventa impossibile. Si procede così fino alla fine e fino a che non si sarà ottenuta la lunghezza desiderata e regolare per tutta l’incollatura.


 
In fine è bene ricordare che tutta l’attrezzatura va lavata frequentemente con detergente, per tenerla in perfetta efficienza e adeguatamente pulita.

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