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aggiornato 21/04/2017
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l'agopuntura

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L’agopuntura nel settore veterinario (a cura della dott. vet. Falconi Tatjana)
 
Sempre più si sente parlare di Medicina Alternativa  in medicina veterinaria ma molto spesso c’è una scarsa conoscenza da parte dei proprietari degli animali e dei veterinari stessi per poter suggerire il ricorso a tali trattamenti e sceglire quelli più opportuni. Queste poche righe hanno l’intento di dare un’idea più precisa su cosa sia l’agopuntura e in quali campi possa essere applicata con successo con un occhio particolare al cavallo.   



L’agopuntura Veterinaria è la tecnica terapeutica più conosciuta della Medicina Tradizionale Cinese. Questa pratica si esegue mediante l’inserimento di aghi sottili in punti precisi dell’animale (detti agopunti). Questi interventi terapeutici agiscono sull’energia del soggetto e mirano a ristabilire il delicato equilibrio energetico degli animali. L’energia vitale, chiamata “Qi”, origina dai principali organi e fluisce lungo un sistema circolatorio di canali detti “meridiani”.



Quando il flusso energetico è scorrevole e in equilibrio, l’animale è in salute; se il flusso è ostacolato o turbato l’animale sarà malato o proverà dolore. A livello degli agopunti lungo i meridiani il flusso energetico può essere stimolato ristabilendo le condizioni di equilibrio e di salute dell’animale.
Secondo la filosofia cinese, i veterinari agopuntori utilizzano quest’arte non solo per trattare una patologia in atto ma anche per rafforzare le condizioni fisiche dell’organismo, per prevenire malattie e per migliorare le prestazioni atletiche dei soggetti.
Le patologie che si possono trattare sono molte, classicamente tutte le patologie algiche, osteo-muscolari e locomotorie, ma si ottengono eccellenti risultati anche nelle patologie della sfera riproduttiva, cardiopatie, squilibri ormonali, patologie infettive e allergiche, dell’apparato respiratorio e digerente, nelle patologie geriatriche e comportamentali.
L’agopuntura non presenta effetti collaterali in quanto agisce sull’energia propria del soggetto, non utilizza molecole chimiche allopatiche (quindi doping-free), non può trasmettere infezioni in quanto gli aghi utilizzati sono sterili e monouso. A complemento del trattamento agopunturale possono essere impiegate altre tecniche come la stimolazione termica degli agopunti, il massaggio, l’elettrostimolazione, la stimolazione con il laser.
Nella Medicina Tradizionale Cinese al momento della visita del soggetto vengono considerate tutte le manifestazioni fisiche, psichiche e comportamentali del paziente in un approccio veramente olistico, quindi il piano di trattamento è individuale e si basa sul tipo di patologia, gravità della condizione, durata della malattia e stato energetico del soggetto. Le reazioni benefiche iniziano già durante le prime sedute che possono avvenire due volte la settimana nei casi più gravi, per poi prolungare gli intervalli tra una seduta e l’altra a secondo del giudizio del veterinario.

L’agopuntura è stata dichiarata “atto medico” e come tale presuppone che chi la eserciti sia in possesso di laurea e abilitazione professionale. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 1998 ha formalmente proclamato che l’agopuntura è un efficace rimedio terapeutico e una procedura clinica di alto valore e ha specificato numerose patologie a cui è applicabile.
Con la speranza di aver dato informazioni di base semplici e comprensibili su questo argomento, resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Dott.ssa Tatjana Falconi
 


(tratto da F. Longo-M.Testa : “Agopuntura Veterinaria”, SIAV ottobre 1999)

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